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Informazioni sulle licenze e sulla giurisdizione italiana

Il governo italiano ha concesso il potere di gestire l'industria del gambling all'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), che copre il settore del gioco d'azzardo online al fine di garantire il rispetto e la corretta licenza per combattere le attività illegali. L'AAMS ha il pieno controllo del monitoraggio e della regolamentazione del gaming, delle attività di scommesse e lotterie, ivi inclusi i giochi di fortuna dalla fine del 2006.

L'Area Monopoli si occupa del gioco pubblico e verifica la conformità dei licenziatari e dei commercianti presenti su tutto il mercato in modo continuativo. La stessa divisione è anche responsabile per l'attività di controllo sulla produzione, distribuzione e vendita dei tabacchi lavorati. L'Area monopoli ha più di 2.000 dipendenti suddivisi in diversi uffici divisionali.

La concessione delle licenze e l'AAMS

Gli operatori che offrono servizi legati al gioco d'azzardo per gli scommettitori italiani sono tenuti ad ottenere una licenza. In caso contrario, ciò comporterà delle sanzioni. Una volta che viene presentata e approvata una domanda, gli operatori sono tenuti a seguire delle procedure rigorose relative al modo in cui i servizi di gioco vengono offerti, alle pratiche commerciali e agli account dei giocatori. Le sanzioni per non conformità sono denunce penali, multe ecc. quindi tutto questo tende a mantenere gli operatori sulla retta via, il che è un ottimo vantaggio per i giocatori italiani.

L'AAMS ha inizialmente concesso licenze di gioco agli operatori ubicati in Italia; tuttavia questa procedura è stata poi ampliata per includere le società con sede nell'Unione europea. Vi sono stati diversi cambiamenti nella legislazione nel corso degli anni, così l'AAMS si è evoluto in quello che è oggi. Alla fine del 2006, l'AAMS ha istituito e concesso oltre 30 licenze di gioco a distanza per gli operatori tra cui ben note aziende come William Hill, Ladbrokes e Unibet, tra le altre.

L'Italia ha approvato una legge nel febbraio 2011, in particolare il decreto 'Comunitaria', che ha reso disponibili per gli scommettitori casinò e poker online.

Il decreto Comunitaria comprendeva poker online via satellite e tornei fino a € 250.

Come conseguenza del decreto, gli operatori sono ora autorizzati ad entrare nel mercato italiano, con un'adeguata licenza, per offrire casinò e giochi di poker. Le piattaforme di gioco erano, e sono tuttora, tenute a soddisfare i requisiti standard per operare in Italia. Gli operatori presentano le specifiche della piattaforma all'AAMS e devono comunicare al regolatore i loro programmi per lanciare tali giochi con almeno 30 giorni di anticipo. All'operatore vengono quindi dati 90 giorni per soddisfare i requisiti delineati nel decreto 'Comunitaria'.

Una volta che una licenza è stata concessa, l'operatore deve sottoporsi ad una procedura di autorizzazione con l'AAMS che richiede una previa certificazione di una piattaforma che fornisce giochi di casinò, giochi di carte e giochi di abilità.

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